Monumenti e tradizioni in una guida: così la Pro Loco e i ragazzi del servizio civile intendono far conoscere il territorio


Uno scorcio di Cantalice

CANTALICE – Uno strumento per far conoscere e promuovere il territorio.
Questo è lo spirito con cui la Pro Loco di Cantalice e i ragazzi del servizio civile hanno lavorato per realizzare una guida turistica che andrà in stampa a breve, sponsor permettendo. Si tratta di una iniziativa che, prendendo le mosse dell’associazione turistica, ha coinvolto i nove giovani che si sono avvicendati con il servizio civile e che hanno effettuato una attenta catalogazione dei monumenti, una accurata ricerca storica anche delle tradizioni del territorio cantaliciano, riportando tutti i risultati all’interno della guida. Presso i negozi e l’ufficio promozione turistica invece sono già disponibili le nuove cartoline che ripropongono gli scorci più significativi del paese di San Felice. I luoghi degni di attenzione non mancano nel piccolo borgo montano, che sembra essere sorto intorno alXII secolo, acominciare dal Torrione del Cassero che ancor oggi sembra vegliare imponente sull’agglomerato di case che si staglia in verticale addossato alla collina.
Recentemente restaurato, vede appena sotto di sé i resti della chiesa di Sant’Andrea con la cella campanaria e parte dell’abside con tratti affreschi ormai illeggibili. Vicoli e piazzette caratterizzano l’abitato in un suggestivo aprirsi di panorami sulla suggestiva vallata con i laghi Lungo e Ripasottile. Numerose le chiese, tra cui la quattrocentesca chiesa della Pace o quella di San Felice con la sua settecentesca facciata dalla cui piazza antistante si gode di una visuale fino ai monti dominati dal Tancia.
La realizzazione di questa guida, come ha tenuto a sottolineare il presidente della Pro Loco, Felice Marchioni, è un traguardo importante tra quelli prefissati e portati a compimento.
L’iniziativa della guida si spera rappresenti un primo passo verso l’elaborazione e la realizzazione di un programma turistico di più ampia portata, magari con la collaborazione del Comune di Cantalice e la Provincia di Rieti.

Laura Varone
(Il Corriere di Rieti)

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